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Come scegliere il Bouquet da Sposa

Il Mazzo da Sposa: Architettura di un sogno floreale
Quando si immagina il giorno del matrimonio, l'attenzione si focalizza quasi sempre sull'abito. Eppure, tecnicamente ed esteticamente, esiste un elemento che funge da vero e proprio "biglietto da visita" della sposa, capace di catalizzare l'attenzione ancor prima dei dettagli sartoriali: il mazzo da sposa (o bouquet, per usare il termine internazionale).
Nelle scuole di alta formazione floreale, si insegna che il mazzo è l'elemento più osservato, criticato, lodato e ambito dalle amiche. Non è un semplice accessorio, ma il punto focale che chiude il cerchio dell'immagine della sposa. Se scelto male, può rovinare un abito da migliaia di euro; se scelto bene, può elevare l'intera cerimonia a un livello di armonia superiore.
Perché il mazzo è così magnetico? La risposta risiede nelle regole della percezione visiva. Il mazzo va indossato rigorosamente nel "punto ottimale" della figura: leggermente a sinistra, appena sopra la linea della vita. Perché a sinistra? Perché nella nostra cultura occidentale leggiamo da sinistra verso destra. L'occhio dell'osservatore (invitati, fotografo, sposo) cade istintivamente in quel punto specifico per primo. Se in quel punto c'è un mazzo sproporzionato, di un colore sbagliato o di fattura povera, il cervello registra un'impressione negativa che influenzerà la percezione di tutto il resto, abito compreso. È una questione di millesimi di secondo, ma è determinante.
Dimmi chi sei e ti dirò che fiori portare La scelta della forma non è mai casuale, ma risponde a precise esigenze di fisionomia e carattere. Il bravo Floral Designer non vende fiori, ma architettura applicata al corpo:


La Poesia della Natura (il Garden style): È lo stile più evoluto e complesso, anche se appare il più semplice. Qui non si costruiscono forme geometriche, ma si "inventa" una natura credibile. Ogni fiore deve rispettare il suo movimento naturale di crescita, deve essere tutto organico e un pò spettinato come se fosse stato realizzato da madre natura, ed è bello ed apprezzato proprio per la sua naturalezza 

Il Classico Romantico (Il Tondo Formale): Questa è la scelta della tradizione, spesso definita "biedermeier" o formale. Tecniche costruttive rigorose prevedono un fiore centrale che stabilisce l'altezza e fiori laterali che delimitano la circonferenza perfetta.

  • A chi sta bene: È il passe-partout dell'eleganza. Ideale per spose che cercano pulizia nelle linee e un messaggio di compostezza. Attenzione però: la perfezione geometrica richiede una fattura eccellente; ogni "buco" o asimmetria non voluta salterebbe subito all'occhio.
  • Il consiglio tecnico: Spesso si realizza con rose o fiori compatti per massimizzare l'effetto sferico.

L'Eleganza Scenografica (A Goccia o Cascante): Tornato prepotentemente di moda grazie al revival del vintage e all'influenza del cinema americano, il mazzo a goccia è il re della scena. È ricco, opulento e si sviluppa verso il basso.

  • L'effetto ottico: È lo strumento più potente per correggere la figura. Le linee discendenti allungano otticamente la silhouette, slanciando la sposa.
  • Attenzione: Se la sposa è di statura minuta, bisogna dosare la lunghezza con estrema cautela. Un mazzo a strascico troppo lungo su una donna non alta rischia di "schiacciare" la figura invece di slanciarla. Le proporzioni devono seguire la regola aurea rispetto all'altezza della persona.

Il messaggio: È perfetto per la sposa moderna, che ama la spontaneità e rifiuta gli artifici. Trasmette vitalità, freschezza e un legame profondo con l'ambiente. È tecnicamente difficile perché richiede di far convivere fiori diversi rispettando le loro "abitudini" biologiche.

Glamelia: Per la sposa che vuole stupire. È un "fiore costruito" artificialmente unendo petali di molti fiori (spesso rose o gladioli) per crearne uno unico e gigantesco. È un lavoro di altissima tecnica manuale.


Liberty: Non c'entra con l'architettura, ma con la libertà espressiva. È un mazzo con due linee in caduta, spesso arricchito da tessuti, molto veloce da realizzare ma di grande effetto,.


Un consiglio da professionistaAttenzione alle foto delle riviste! Spesso mostrano abiti stupendi abbinati a fiori non adatti (come un semplice mazzo di Gypsophila su un abito prezioso) solo per non distogliere l'attenzione dal vestito. Il tuo fiorista non è solo un venditore, ma un consulente di stile: affidati alla sua esperienza per creare un'armonia perfetta tra te, il tuo abito e i tuoi fiori

Non solo fiori: il valore del dettaglio Un ultimo consiglio per le future spose: pretendete che il mazzo sia coerente con il "valore" dell'abito. Un vestito di alta sartoria non può essere accompagnato da un mazzolino povero o tirato via. Il contrasto di qualità sarebbe stridente. Affidatevi a chi conosce non solo i nomi dei fiori, ma le regole dell'ottica, delle proporzioni e del colore. Il vostro mazzo rimarrà nelle foto per sempre: merita di essere un opera d'arte!